Per quale motivo si desidera morire a vent'anni?
"Un uomo venne alla porta della sua amata bussò.
Una voce chiese: “chi è?” “sono io”, rispose.
Allora disse la voce: “qui non c’è spazio abbastanza per me e per te”.
E la porta rimase chiusa.
Dopo un anno di solitudine e privazione l’uomo tornò e bussò.
Dall’interno una voce chiese: “chi è?” “Sei tu” rispose l’uomo.
E la porta gli fu aperta".
Jalal ad-Din Rumi
Jovanotti è tornato alla grande...
Questo è il titolo dell'ultimo libro di Alberoni e anche se mi ero promesso di non comperare più suoi libri, l'altra mattina non ho resistito e l'ho acquistato. Ci sono 200 domande e 200 risposte su amore, sesso e passione e sembra che lui abbia la risposta quasi a tutto.
La più bella risposta è senz'altro questa:
"Ma se l'amore può provocare tanta sofferenza cosa ci dà poi di positivo?
Rende ogni istante della tua vita pieno, intenso, vibrante. Il pensiero del tuo amato riscalda il tuo cuore, sentire la sua voce ti rassicura, ti rende allegro come fossi un bambino che gioca con il suo giocattolo preferito... (...) ...Ma l'amore è bello anche quando è attesa, desiderio, ansia, anche quando ti fa correre col cuore in gola, parchè rende la vita intensa, traboccante, piena di significato...."
LE VITE DEGLI ALTRI ,
un film del 2006, uscito in Italia nel 2007, di Florian Henckel von Donnersmarck.
L’attore protagonista, Ulrich Mühe, attore tedesco è morto per un tumore allo stomaco nel 2007, fu anch’esso vittima, nella vita reale, delle intercettazioni della polizia segreta della DDR, la Stasi, da parte della sua ex moglie, collaboratrice della polizia.
Il film è straordinario, narra la vicenda di un uomo solo che si innamora di un attrice che vede una sola volta in teatro. Il sentimento che sente per questa donna lo trasforma in un uomo buono. Per lei è disposto a perdere tutto ciò che ha e tutto ciò in cui crede.
Ulrich Mühe ha lo stesso fascino di Bruno Ganz o di Toni Servillo ed il film ricorda molto lo stesso fascino di Le conseguenze dell’amore, tutti e due i protagonisti condividono, tra l’altro, un alienazione dalla vita reale.
Un film bellissimo e vederlo più volte diventa indispensabile, entra di fatto nella lista dei mie 10 film più belli di tutti i tempi.
Vi consiglio di leggere con molta attenzione questo blog: http://lesslight.splinder.com/, è la descrizione della vita di una ragazza che continua a lottare ogni giorno contro il proprio inferno. La lettura si presta a mille interpretazioni, io la trovo molto edificante.
I giusti
Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che intuisce un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.
Jorge Luis Borges